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Tutto pronto a Twickenham per l’assegnazione del titolo nell’Inghilterra I Divisione 2023/24

Tutto pronto a Twickenham per l’assegnazione del titolo nell’Inghilterra I Divisione 2023/24

5 giugno 2024
La Gallagher Cup ossia il trofeo di rugby che viene assegnato nel campionato d’Inghilterra I Divisione, vedrà di fronte nella finale di sabato 8 giugno al Twickenham Stadium di Londra i team del Northampton Saints e del Bath Rugby. I Saints sono favoriti poiché nella stagione regolare hanno chiuso al primo posto, tuttavia il Bath che si è classificato secondo ha tutte le carte in regola per aggiudicarsi il titolo di Campione d’Inghilterra. I due team in semifinale hanno sconfitto rispettivamente i Saracens London e i Sale Sharks, ed entrambi i match sono stati molto combattuti.

Northampton Saints: il team favorito alla vittoria

I Northampton Saints in testa alla classifica dopo la stagione regolare di Inghilterra I Divisione, sono riusciti a conquistare un posto nella finale con un'emozionante vittoria per 22 a 20 sui Saracens London. Il successo è arrivato grazie soprattutto a cinque calci piazzati di Fin Smith. Tuttavia i Saracens sembravano trasformati rispetto alla squadra battuta in casa dal Sale Sharks nell'ultima giornata della stagione, poiché hanno effettuato diversi contrasti e impedito ai Saints di prendere piede nel gioco, con due tiri di Elliot Daly che gli hanno regalato un vantaggio per 6 a 0. La situazione, tuttavia, è presto cambiata poiché i Saints sono passati in vantaggio grazie ad una meta di Odendaal a cui ha fatto seguito la trasformazione di Smith. Al capitano dell'Inghilterra Jamie George è stata poi annullata una meta per fuorigioco in un frizzante attacco pochi istanti dopo che i Saracens avevano perso per infortunio l’esterno Tom Parton sostituito da Alex Lozowski. Altri tre calci piazzati consecutivi del suddetto Smith hanno dato ai Saints un vantaggio di 10 punti a metà tempo, con il Northampton che ha iniziato a mostrare il tipo di forma che l’ha visto finire in testa alla classifica in questa stagione. I Saracens hanno cercato di reagire mettendo a segno un calcio piazzato dopo un drop del mediano d'apertura Lewington a cui ha fatto seguito la trasformazione di Daly e che ha consentito al team londinese di ridurre il divario a tre punti. I Saracens per contrastare l’egemonia dei Saints nel primo tempo hanno effettuato una serie di cambi tra cui quello del tallonatore Juan Martin Gonzalez che è riuscito a negare al mediano di mischia Alex Mitchell una meta straordinaria verso l'angolo sinistro. Un quinto calcio piazzato realizzato dal solito Smith ha poi dato ai Saints un vantaggio di nove punti con meno di 10 minuti da giocare e nonostante la meta di Cinti al 78' il team di Northampton ha chiuso meritatamente la semifinale e ora è seriamente candidato a vincere il suo secondo titolo di English Premiership.

I giocatori di spicco del Northampton

La semifinale tra il team del Northampton e quello dei Saracens ha consentito agli spettatori presenti di assistere ad un rugby di alto livello con artisti della palla ovale, ma anche di elementi che con tanto agonismo hanno contribuito a tali performance. Grazie a ciò, i Saints sono riusciti al terzo tentativo nelle ultime quattro stagioni a centrare finalmente una finale di Inghilterra I Divisione, mettendo fine alla fierezza dei Saracens. La partita per i vincitori ha vissuto momenti di flusso e riflusso, dominata da una difesa potente e talvolta sorprendente, e ci sono voluti due momenti di brillantezza individuale, uno di George Furbank e l'altro di Owen Farrell, per turbare la squadra londinese dei Saracens. L'impegno è stato inoltre notevole e anche la fisicità è risultata determinante. Il Northampton in difesa ha tra l’altro interagito alla perfezione lungo la linea laterale, favorendo le incursioni del sempre brillante Alex Mitchell e le capacità realizzative di Furbank, con quest’ultimo che ha realizzato la meta che ha messo definitivamente ko i Saracens. Anche il terzino Burger Odendaal è stato bravo a trasformare i calci piazzati, mentre determinanti sono risultati i cambi effettuati dall’allenatore Sam Vesty che ha saputo inserire i tasselli giusti nel momento in cui gli avversari stavano compiendo gli ultimi sforzi per scongiurare la sconfitta.
 

Bath: una finale guadagnata con tanta fatica

Il Bath Rugby affronterà il team dei Northampton Saints nella finale della Premiership inglese, dopo aver vinto con non poche sofferenze contro i Sale Sharks. Il punteggio di 31 a 23 apparentemente fa sembrare che la vittoria sia stata netta, invece il match è risultato piuttosto equilibrato. La squadra del Bath allenata da Johann van Graan ha comunque raggiunta la sua prima finale di Premiership in nove anni nonostante l'emozionante reazione dei Sale. Questi ultimi, infatti, in un primo tempo sono riusciti a pareggiare il match che li vedeva sotto per 5 a 18. Tuttavia, due calci piazzati di Finn Russell nel secondo tempo e una meta di Niall Annett nel finale, hanno ristabilito le distanze a favore del Bath consentendogli di aggiudicarsi l’incontro e di sfidare il Northampton Saints nella finale di sabato 8 giugno a Twickenham.
 

I giocatori di spicco del Bath Rugby

Oggi nella galassia delle stelle del rugby in campo negli stadi inglesi dove si disputano i match della Gallagher Cup ossia il trofeo che viene assegnato ai vincitori del torneo di Inghilterra I Divisione, ci sono diversi giocatori che riescono con le loro performance ad influenzare il corso di una partita. Quella che ha visto di fronte in semifinale il Bath e i Sale Sharks hanno ribadito questo concetto; infatti, diversi contrasti e un gran lavoro di bloccaggio hanno consentito al primo di imporsi efficacemente in diverse azioni salienti del match. Con un memorabile lavoro di bloccaggio del sudafricano Jasper Wiese e dell’inglese Joe Carpenter roccia assoluta del team, il Bath è riuscito ad uscire efficacemente in occasione degli attacchi degli Sharks e ha condotto in porto la vittoria che gli ha spalancato le porte per la finalissima contro il Northampton in programma a Twickenham sabato 8 giugno.